Roberto Cecchetto Quartet
Soft Wind

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Roberto Cecchetto Quartet "Soft Wind"

Nella serata conclusiva di questa stagione del Jazz Club Borgomanero abbiamo il piacere di ospitare sul palco Roberto Cecchetto, Giovanni Guidi, Giovanni Maier e Michele Rabbia, che dedicheranno il concerto alle composizioni del disco del 2011 ”Soft Wind”.

"Soft Wind" ha un suono che ben si rispecchia nel titolo e nella bellissima immagine di copertina, è una musica eterea e sognante, un viaggio onirico in una dimensione quasi surreale. Una musica ricca di sospensioni e caratterizzata dalla costante ricerca di suoni e combinazioni particolari, che propone soluzioni mai scontate e lascia spazio ad interventi di improvvisazione libera e collettiva. Questo grazie anche alla grande confidenza sonora che accomuna tra loro i quattro musicisti: elemento imprescindibile per poter costruire un discorso spesso svincolato dalle strutture tradizionali e nel quale il flusso sonoro è regolato dall'equilibrio e dal reciproco appoggio delle quattro linee. Cecchetto insieme ai suoi compagni di viaggio disegna situazioni immediate e le unisce grazie a un filo narrativo che lega tensioni e lirismo, cantabilità e libera improvvisazione.

Roberto Cecchetto
Studia armonia e arrangiamento con Filippo Daccò. Si perfeziona grazie ad una borsa di studio ricevuta per partecipare ai seminari estivi di Siena Jazz nel 1992 e dopo qualche tempo interviene all’incontro annuale dello I.A.S.J. (International Association School of Jazz) svoltosi a New York dove ha la possibilità di suonare al JVC New York Jazz Festival e all'ONU. Più o meno nello stesso periodo Roberto Cecchetto comincia a svolgere una decisa attività concertistica entrando a far parte del gruppo Tribute con Andrea Dulbecco, subito dopo è nel Roberto Della Grotta Sextet. In seguito suona con Paolo Fresu, entra a far parte del Daniele Cavallanti Quartet e dell’orchestra Jazz Chromatic Ensemble, si dimostra uno dei migliori chitarristi sulla scena, capace di muoversi nell’ambito dell’avanguardia e dialogare in modo serrato con stili più prossimi alla tradizione.

Nel 1993 Enrico Rava mette in piedi un quintetto elettrico, il Rava Electric Five, e Cecchetto diviene una delle due chitarre elettriche assieme a Domenico Caliri. Con Rava – con il quale inciderà diversi dischi come "Rava noir" e “Certi angoli segreti” (Label Bleu) – partecipa alle più prestigiose manifestazioni della scena jazz internazionale in particolare in Francia, Austria, Germania, Canada e Giappone. Instaura un ottimo rapporto collaborativo con il trombettista Giorgio Li Calzi, con il sassofonista Daniele Cavallanti e con il batterista Tiziano Tononi divenendo presto una delle colonne portanti dell’organico Nexus fondato da questi ultimi due musicisti agli albori degli anni Ottanta. Partecipa inoltre alle registrazioni di “Awake Nu”, doppio tributo di Tononi alla musica stellare di Don Cherry, nel quale affianca l’ospite speciale Herb Robertson alla tromba e flicorno. In "Seize the time!"- Nexus Orchestra, affianca il grande trombonista Roswell Rudd, ospite speciale della registrazione. Tra le sue esperienze di maggior interesse va certamente ricordata la collaborazione con Gak Sato (“Tangram” 2001 e “Informed Consent” 2006), musicista e sperimentatore originario di Tokyo ma da tempo residente in Italia. Parentesi davvero fortunata nella carriera di Cecchetto è la formazione Rand-o-mania con il trombone di Gianluca Petrella e ritmica formata da Andrea Lombardini e U.T. Gandhi, con i quali pubblica per Artesuono il CD “Strade”.

E’ leader del Downtown trio completato da Giovanni Maier al contrabbasso e Michele Rabbia alla batteria e percussioni nell’ambito del quale esplorano l’improvvisazione più fantasiosa servendosi anche dell’elettronica. L'omonimo esordio del trio è registrato su etichetta Auand ed è disponibile anche con la presenza di Antonello Salis. Condivide con Maier, compagno fedele fin dai tempi del Rava Electric Five e del Jazz Chromatic Ensemble, un duo formidabile che ha inciso per Artesuono di Stefano Amerio “Slow Mood” (2003), disco acustico supportato dall’ausilio di loops, e "Blues Connotation" (2007).

Nel 2007 viene votato come Miglior Strumentista ex aequo con Stefano Bollani nella Categoria "pianoforte-tastiere-chitarra" del referendum Top Jazz indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.

Nel maggio 2009 è stato pubblicato per Parco della Musica Records il disco del Downtown trio con ospite Antonello Salis, “Memories” (maggio 2009), mentre nell’aprile 2010 esce sempre per la Parco della Musica Records “Mantra” disco che vede la partecipazione di Francesco Bearzatti. Nel 2010 viene votato come Miglior Chitarrista nel referendum Top Jazz indetto dalla rivista specializzata Musica Jazz.

Nell’aprile 2011 viene pubblicato il cd SOFT WIND per la My Favorite Records distr. EMI, con Giovanni Guidi, Giovanni Maier e Michele Rabbia.

Giovanni Guidi
Nasce a Foligno nel 1985. Frequentando i seminari estivi di Siena, viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21, trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Con quest’ultimo gruppo ha inciso nel 2006 e nel 2010 due Cd per l’Editoriale l’Espresso.
Attualmente, oltre alla collaborazione con i gruppi di Rava (PM Jazz Lab e Tribe), all’acclamatissimo duo Soupstar con Gianluca Petrella, il trio con il trombettista Luca Aquino e il percussionista Michele Rabbia , il quartetto co-diretto con il giovane enfant prodige del sassofono Mattia Cigalini, è leader di propri gruppi. Si è esibito in vari importanti festival: Umbria Jazz, Vicenza New Conversation, Zurich Nu Jazz, Umbria Jazz Balcanic Windows, Stavanger Mai Jazz, Jazzaldia, North Sea Jazz Festival, Molde Jazz, Le Mans Festival, Portland Jazz Festival, San Francisco Jazz Festival ed anche in teatri e club a New York, San Paolo, Rio De Janeiro, Buenos Aires, Brasilia, Salvador de Bahia, Dublino, Parigi, Londra, Monaco, Berlino, Seoul, Hong Kong. Il primo album a suo nome “Tomorrow Never Knows” è stato pubblicato nell’agosto 06 per l’etichetta giapponese VENUS e recensito con cinque stelle dal mensile Swing Journal. Successivamente ha pubblicato quattro album con l’etichetta CAM JAZZ: i primi due “Indian Summer” e “The House Behind This One” in quartetto, “The Unknown Rebel” con una formazione allargata a dieci elementi e “We Don’t Live Here Anymore”, registrato a New York con Gianluca Petrella, Michael Blake, Thomas Morgan e Gerald Cleaver: E’ del 2013 il primo album registrato a suo nome per la prestigiosa ECM di Monaco: “City Of Broken Dreams” inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo. Per la stessa etichetta aveva precedentemente inciso due album con Enrico Rava: “Tribe” e “On The Dance Floor”. Ha vinto poi vari premi tra cui il referendum Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz, in cui è stato votato da una giuria composta da 58 giornalisti e critici musicali come miglior nuovo talento 2007. A Marzo 2015 è stato pubblicato “This Is The Day”, il nuovo album per ECM, inciso in trio con Thomas Morgan e Joao Lobo.

Giovanni Maier
Nel giugno del 1988 si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste.
Attualmente sta sviluppando un proprio progetto basato sul contrabbasso solo che è iniziato nel 1994 e che è documentato dai CD: "Polaroid", “Exposure”, “Audiosmog”, “Domino 02”, “The face of the bass”.
Dal 1989 ad oggi ha partecipato (anche con gruppi guidati da lui stesso o in solo) a svariati jazz festival in tutto il mondo (Francia, Yugoslavia, Cecoslovacchia, Grecia, Macedonia, Germania, Austria, Belgio, Slovenia, Finlandia, Croazia, Svizzera, Tunisia, Spagna, Inghilterra, Canada, Giappone, Olanda, Danimarca, Norvegia, U.S.A., Turchia, Giordania, Brasile).
Ha preso parte nel 1995 alla realizzazione della Colonna Sonora (musiche di T. Tononi) del film “Ketchup”, che ha ricevuto il Primo Premio al Festival di Venezia nella sezione Cortometraggi.
Nel settembre del 1996 ha partecipato alla “Conduction n° 61” di Butch Morris al Teatro Podewil di Berlino.
Ha collaborato inoltre con l’orchestra del Teatro “G. Verdi” di Trieste e al Laboratorio Lirico di Alessandria (esecuzione in prima nazionale di un’opera del compositore tedesco S. Matthus) ed è stato selezionato per la partecipazione all’Orchestra Internazionale di Alpe Adria.
Nel 1991 ha partecipato ai Seminari Jazz di Siena e nel 1993 ha preso parte ad un Workshop con Roscoe Mitchell e Muhal Richards Abrams.
Ha inoltre suonato con molti musicisti di fama internazionale:
Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Cecil Taylor, Anthony Braxton, Roswell Rudd, Han Bennink, Franco D’Andrea, Tim Berne, Chris Speed, Benny Golson, Ernst Reijseger, Willem Breuker, Tristan Honsinger, Wolter Wierbos, Massimo Urbani, Giancarlo Schiaffini, Carlo Actis Dato, Antonello Salis, Maria Pia De Vito, Daniele Cavallanti, Tiziano Tononi, Claudio Roditi, Naco, Richard Galliano, Ellen Christi, Laura Culver, Sean Bergin, Tone Jansa, Roberto Gatto, Herb Robertson, Piero Leveratto, Renato Geremia, Guido Mazzon, Tony Scott, Lauro Rossi, Umberto Petrin, Stjepko Gut, Sandro Satta, Roberto Ottaviano, Yves Robert, Paolo Damiani, David Shea.
Nel dicembre del 1996 ha partecipato alla realizzazione dello spettacolo “Ragazzi Selvaggi”, balletto su musiche di E. Rava e coreografie di R. North, tenutosi nei teatri di Rovigo e Treviso in prima mondiale con la partecipazione di Tony Scott e dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Sociale di Rovigo.
E’ stato votato come uno dei dieci migliori nuovi talenti dell’anno 1996 dai critici della rivista “Musica Jazz”. Nell’ambito dello stesso referendum, per l’anno 2001 il suo CD “Mosaic Orchestra vol. 1” è stato votato come uno dei dieci migliori dischi di Jazz italiano e il suo gruppo, la Mosaic Orchestra, si è classificato al quinto posto tra i migliori gruppi italiani.
Nel giugno 2003 ha partecipato con il suo gruppo MOSAIC ORCHESTRA, nell’ambito della trasmissione radiofonica Radio Tre Suite, ad un concerto in diretta della durata di novanta minuti.
Ha scritto le musiche per lo spettacolo teatrale “Lo Sciamano Mite”, di Ferruccio Merisi, dedicato al pittore Zoran Music e rappresentato nell’ottobre 2003 in occasione dell’apertura della mostra antologica dedicata al pittore goriziano presso i Musei Provinciali di Gorizia.
Il suo arrangiamento del brano “Il Burattino”, per Big Band Jazz, è stato uno dei 6 finalisti del 16° Concorso di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz” di Barga (LU).
Il giorno 29 aprile 2004 ha diretto l’Orchestra PHOPHONIX presentando (nella giornata di apertura del festival MITTELFEST di Cividale) in anteprima mondiale la sua composizione “Scrivere a matita”, dedicata al compositore Piero Pezzè.
Nel 2004 ha registrato con il trio “TRIOSONIC”, formato, oltre che da egli stesso, da Stefano Battaglia al pianoforte e da Michele Rabbia alle percussioni, un C.D. che è uscito nell’anno 2005 per la prestigiosa etichetta discografica tedesca ECM.
Oltre all’E.C.M., ha pubblicato incisioni discografiche per numerose importanti etichette, tra le quali vanno ricordate: ENJA (Germania), Clean Feed (Portogallo), Fonit Cetra (Italia), Soul Note (Italia), Black Saint (Italia), Venus (Giappone), CAM Jazz (Italia), Label Bleu (Francia), BMG Ricordi (Italia), Symphonia (Italia), Wide Sound (Italia), Splasch (Italia), Long Song Records (Italia).
Nell’anno 2007, nell’ambito del referendum TOP JAZZ indetto dalla rivista Musica Jazz, è stato votato al secondo posto nella categoria comprendente contrabassisti, batteristi e cantanti.
Dal 2006 insegna Contrabbasso e Musica d’Insieme ai “Seminari Senesi di Musica Jazz”. Ha preso parte inoltre, come insegnante di contrabbasso, basso elettrico e musica d’insieme, a diversi workshop e seminari, in Italia e all’estero.
Dal 2009 è docente di Jazz presso il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste.

Michele Rabbia
Percussionista. Nato a Torino nel ‘65, dopo aver compiuto i primi studi presso la scuola “Civica di Savigliano”, segue i corsi di batteria a Torino con il Maestro Enrico Lucchini.Nel 1989 si reca negli Stati Uniti dove ha la possibilità di frequentare le lezioni di Joe Hunt e Alan Dawson.
Rientrato in Italia si trasferisce a Roma e inizia la sua attività concertistica e discografica collaborando con: Antonello Salis, Charlie Mariano, Stefano Battaglia, Marilyn Crispell, Dominique Pifarely, Louis Sclavis, Paul McCandless, Michel Portal, Matmos; Matthew Shipp, Enrico Pieranunzi, Michel Godard, Rita Marcotulli, Vincent Courtois, Andy Sheppard, Eivin Aarset, Sainkho Namtchylak, John Tchicai, Bruno Chevillon, Furio Di Castri, Maria Pia De Vito, Italian Instabile Orchestra, Jean-Paul Celea, Sebi Tramontana, Giovanni Maier, Roberto Cecchetto, Paolo Damiani, Aires Tango, Francesco Bearzatti, Daniele D’Agaro, Giovanni Guidi, Achille Succi, Roberto Ottaviano, Luciano Biondini, Gabriele Mirabassi, Gianluca Petrella, Giancarlo Schiaffini, Salvatore Bonafede, Elio Martuscello, Michael Thieke, Roberto Bellatalla, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Regis Huby e molti altri.
Le sue collaborazioni si estendono anche nell’ambito della danza con Tery J. Weikel, Giorgio Rossi, Andrew Harwood, Nikolai Schetnev, Jovair Longo, Rick Nodine, Ray Chung, Khosro Adibi, Rossella Fiumi e Magda Borould Pascal, nel teatro firmando le musiche per lo spettacolo “Genova 01” di Fausto Paravidino, per la letteratura con la scrittrice Dacia Maraini, Gabriele Frasca e Sara Ventroni, con il pittore Gabriele Amadori e nell’architettura con James Turrell. Si è esibito nei più importanti festival Europei, Cina e Stati Uniti.

19.30: degustazione con Pistrinum Turris, Biscottificio Rossi e Birrificio La Tresca.
21.00: Concerto

Biglietto singolo: 12.00 €

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